Sud America

Brasile per nomadi digitali

Due viaggi in due anni, tre mesi in tutto, sempre fra Rio e la costa verde. Quanto costa viverci lavorando, e perché il secondo viaggio è costato il 43 per cento in più del primo.

22.91° S, 43.17° O2024 · 2025GMT-3
Illustrazione: il Cristo Redentore sul Corcovado, il Pan di Zucchero con la funivia, una chiesa coloniale, le palme, i palazzi sul lungomare e una barca a vela
Temperature 21–27 °C Le medie sono quelle di Rio. Al sud, verso Florianópolis, l'inverno è più freddo e piovoso; al nordest fa caldo tutto l'anno.
Spesa al giorno 35–70 € dormire, mangiare e spostarsi
Senza visto 90 giorni prorogabili di altri 90, massimo 180 all'anno
Fuso orario −4 / −5 ore rispetto all'Italia

Ha un visto per chi lavora da remoto che dura un anno e chiede 1.500 dollari al mese, cioè una delle soglie più basse in circolazione, e un paese abbastanza grande da avere climi opposti nello stesso mese. Il prezzo da pagare è il fuso: quattro o cinque ore indietro sull'Italia, che è la cosa che cambia di più la giornata di lavoro.

Il Brasile in venti foto

Lavorare da remoto in Brasile

Ha il visto giusto, i costi giusti e la connessione giusta nelle città. Quello che non ha è il fuso: quattro o cinque ore indietro sull'Italia vuol dire che la mattina europea, quando gli altri lavorano, qui è ancora notte.

  • Fuso per l'Europa

    Quattro ore indietro d'inverno, cinque d'estate. Le nove del mattino in Italia sono le quattro o le cinque di notte in Brasile, quindi con clienti europei o si sposta tutto al pomeriggio o si lavora asincrono. È il limite vero di questa destinazione.

  • Connessione

    Nelle città la fibra funziona come in Europa e Florianópolis ha la media più alta del paese, intorno ai 178 Mbps. Sulle isole e nei paesi di costa si scende parecchio, e va verificato prima di impegnarsi per un mese.

  • Dove lavorare

    Coworking veri a São Paulo, Rio e soprattutto Florianópolis, che ha più di ottocento aziende tecnologiche sull'isola. Nei paesi di mare la scelta si riduce a un coworking solo e a qualche caffè, come a Pipa.

  • Comunità

    Florianópolis è il punto di raccolta, con una comunità internazionale che ci sta mesi e non giorni. Nel nordest, fra Pipa e Itacaré, ci sono gruppi piccoli ma attivi, con giornate di lavoro comune e incontri settimanali.

  • Costo della vita

    Un bilocale in centro sta sui 331 euro al mese, un pasto in trattoria sui cinque e mezzo, una cena per due in un ristorante medio ventinove. Costa più della Thailandia e molto più dell'Egitto, ma meno della Colombia sull'alloggio.

  • Durata del soggiorno

    Novanta giorni senza fare niente, altri novanta con una domanda alla Polícia Federal, e per chi vuole restare un anno c'è il VITEM XIV con 1.500 dollari al mese di reddito. Poche destinazioni sono così semplici.

Quanto puoi restare in Brasile

La prima domanda

Il Brasile è uno dei pochi paesi grandi che ha fatto un visto apposta per chi lavora da remoto e non ha messo un'asticella impossibile: bastano 1.500 dollari al mese guadagnati fuori dal Brasile e dura un anno, rinnovabile. Per un soggiorno breve non serve niente, perché con il passaporto italiano si entra e si sta novanta giorni.

Esenzione visto

90 giorni

Solo il passaporto

Novanta giorni ogni centottanta, contati sommando tutti gli ingressi. Non serve nessuna domanda prima di partire.

Proroga in loco

+90 giorni

Domanda alla Polícia Federal prima della scadenza, con una tassa

Si arriva a centottanta giorni, che è il massimo consentito in dodici mesi. Oltre, bisogna uscire o avere un visto vero.

VITEM XIV, il visto per chi lavora da remoto

1 anno, rinnovabile di un altro

1.500 dollari al mese da fonti fuori dal Brasile, oppure 18.000 dollari di risparmi, più assicurazione sanitaria e casellario pulito

Si chiede al consolato brasiliano prima di partire, e il rinnovo si fa da dentro il paese alla Polícia Federal. Copre solo il lavoro per clienti o datori di lavoro stranieri.

Il conto dei 183 giorni

Oltre, si diventa residenti fiscali

Niente da fare, scatta da solo

Chi passa più di 183 giorni in dodici mesi in Brasile diventa residente fiscale brasiliano e in teoria dichiara lì i redditi mondiali. È il vero limite del visto da nomade, e va guardato prima di chiederlo, non dopo.

Fonte: Polícia Federal brasiliana e Resolução Normativa 45/2021 del Conselho Nacional de Imigração. Le regole cambiano spesso: verifica prima di partire.

Cosa vedere in Brasile

9 posti
1. Rio de Janeiro 2. Ilha Grande 3. Búzios 4. Ilhabela 5. Paraty 6. Florianópolis 7. São Paulo 8. Itacaré 9. Pipa
  • ci si ferma
  • base logistica
  • ci si passa
  • non ci sono ancora stato
I posti qui sotto, dove sono davvero.
  1. 01

    Rio de Janeiro

    base
    Costa sud-est

    La città da cui passa tutto: voli, autobus per la costa verde, e i quartieri dove si affitta davvero, che sono Botafogo, Flamengo e Santa Teresa più che Copacabana. Le viste migliori non si pagano: dal Vidigal si vedono Leblon e Ipanema in fila, e il Cristo si vede dal quartiere prima ancora di salirci. D'inverno, da giugno ad agosto, il mare è freddo ma la città è vuota e costa meno.

  2. 02

    Ilha Grande

    ci si ferma
    Costa verde, comune di Angra dos Reis

    Un'isola senza auto: si arriva in traghetto e da lì si va a piedi o in barca, e l'unico paese è Vila do Abraão. La foresta atlantica arriva fino alla sabbia e i sentieri portano a spiagge dove non c'è niente. Da sapere prima di fermarcisi: la connessione è quella che è e i prezzi salgono parecchio da dicembre in poi.

  3. 03

    Búzios

    ci si ferma
    Costa a est di Rio

    Una penisola con una ventina di spiagge diverse e una strada sola in mezzo, la Rua das Pedras, dove ci sono i ristoranti e i negozi. È a due ore e mezza da Rio in autobus. Fuori dall'alta stagione è tranquilla e si trova da affittare al mese, ma è un posto costruito sul turismo e i prezzi lo dicono.

  4. 04

    Ilhabela

    ci si ferma
    Costa nord di São Paulo

    Un'isola grande davanti a São Sebastião, che si raggiunge con un traghetto di venti minuti. Il lato rivolto al continente ha il paese, il lungomare e i chioschi; l'altro lato è quasi tutto parco statale e ci si arriva in fuoristrada o in barca. Da novembre a marzo escono i borrachudos, moscerini che pungono e che sono la ragione per cui in certi mesi si sta lontani dai fiumi.

  5. 05

    Paraty

    ci si passa
    Fra Rio e São Paulo

    Un centro storico coloniale di strade lastricate chiuse alle auto, dove le case sono ancora quelle del Settecento del commercio dell'oro. Si visita in un giorno o due e si usa come tappa fra Rio e São Paulo, oppure come base per le spiagge e le cascate intorno.

  6. 06

    Florianópolis

    da fare
    Santa Catarina, sud

    È la base per lavorare da remoto in Brasile, e lo è per ragioni concrete: la connessione migliore del paese, con una media intorno ai 178 Mbps, oltre ottocento aziende tecnologiche sull'isola, e un costo della vita che sta sotto quello di Rio. Ha quarantadue spiagge e una comunità internazionale stabile. L'inverno però è freddo e piovoso davvero, non è il Brasile da cartolina.

  7. 07

    São Paulo

    da fare
    Sud-est

    La città dove la connessione, i coworking e i voli funzionano come in Europa, e dove si mangia meglio che in qualsiasi altra parte del paese. È l'opposto della costa: niente mare, traffico, e una scala che spaventa. Per chi lavora e vuole clienti o eventi è il posto giusto, per chi cerca la spiaggia no.

  8. 08

    Itacaré

    da fare
    Bahia, nordest

    Paese di surf fra la foresta e la costa, caldo tutto l'anno, con una scena più giovane e sportiva di quella del sud e prezzi sotto quelli di Trancoso. Chi ci va per lavorare ci va per la natura, non per l'infrastruttura.

  9. 09

    Pipa

    da fare
    Rio Grande do Norte, nordest

    Un'ora a sud di Natal, spiagge e falesie rosse, un coworking solo e diversi caffè dove ci si può stare col portatile, più incontri e giornate di lavoro comune organizzate dalla comunità. Il coliving nel nordest sta fra i 500 e i 900 dollari al mese. Il difetto che dicono tutti è che a piedi non si gira: marciapiedi pochi e strade sconnesse.

Quanto costa la vita in Brasile

Valori indicativi
Voce Di solito Si va da
Pasto in trattoria locale 5,67 € 3,39 € – 10,15 €
Cena per due, ristorante medio 28,79 € 16,94 € – 50,81 €
Cappuccino 1,78 € 0,85 € – 3,05 €
Birra alla spina, 0,5 l 1,69 € 0,93 € – 3,22 €
Acqua, 1,5 l 0,68 € 0,42 € – 1,19 €
Corsa in bus urbano 0,85 € 0,76 € – 1,10 €
Taxi, al chilometro 0,85 € 0,57 € – 1,52 €
Utenze, al mese 70,80 € 39,13 € – 152 €
Internet in fibra, al mese 17,78 € 15,07 € – 25,41 €
SIM con 10 GB, al mese 11,35 € 5,93 € – 20,66 €
Palestra, al mese 21,68 € 15,24 € – 33,87 €
Bilocale in centro, al mese 332 € 203 € – 723 €
Bilocale fuori centro, al mese 215 € 135 € – 427 €

Prezzi di mercato: Numbeo, settembre 2026 · convertiti al cambio di oggi, 5,90 BRL per euro

Note pratiche per il Brasile

Quello che serve sapere
SIM e dati, e la trappola del CPF
La legge non chiede il CPF, il codice fiscale brasiliano, per comprare una SIM, ma nei negozi Vivo e Claro spesso non sanno attivarla senza. TIM è quello che la vende col solo passaporto, intorno ai 25 real. Il CPF si può chiedere gratis prima di partire, online alla Receita Federal o a un consolato brasiliano, e arriva in pochi giorni: senza, oltre alla SIM, non si usa nemmeno Pix.
Pix, che è il modo in cui si paga
Il Brasile paga con Pix, il bonifico istantaneo gratuito che accettano dal ristorante al chiosco sulla spiaggia. Per usarlo serve un conto brasiliano, quindi un CPF. Senza, si va di carta, che è accettata quasi ovunque, e di contanti nei posti piccoli.
Stagione, che è al contrario
L'estate va da dicembre a marzo ed è alta stagione: caldo, umido, e prezzi sulla costa che raddoppiano. L'inverno, da giugno ad agosto, a Rio significa venticinque gradi, mare freddo, città vuota e alloggi che costano parecchio meno. Al nordest invece fa caldo tutto l'anno.
Connessione
Nelle città la fibra c'è e funziona: Florianópolis ha una media intorno ai 178 Mbps ed è la migliore del paese. Sulle isole e nei paesi di costa la faccenda cambia, e conviene chiedere prima di prenotare per un mese invece di scoprirlo dopo.
Affitto vero
I 331 euro al mese sono il prezzo dei residenti, i 1.100-1.600 che risultano a me sono prezzi Airbnb da turista, ancora peggio in alta stagione. In Brasile il canale locale esiste ed è QuintoAndar per gli affitti da un mese in su, oppure l'accordo diretto con chi gestisce il posto dopo le prime notti.
Spostarsi
Il paese è grande come l'Europa, quindi sulle lunghe distanze si vola, e i voli interni costano poco se si prenotano in anticipo. Sulle medie ci sono gli autobus, comodi e seri. In città Uber e 99 costano una frazione di quello che costano in Italia, ed è così che si gira Rio e São Paulo.
I 183 giorni
Superati 183 giorni in dodici mesi si diventa residenti fiscali brasiliani, e da lì in teoria si dichiarano in Brasile i redditi di tutto il mondo. Vale anche con il visto per nomadi digitali, che dura un anno: è la cosa da guardare prima di chiederlo.
La newsletter

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Due destinazioni a confronto

contro

Affitto e spesa quotidiana sono prezzi di mercato. L'ultima riga è quello che ho speso davvero, nell'ultimo anno in cui ci sono stato almeno una settimana.