Sud-est asiatico

Vietnam per nomadi digitali

Tre viaggi, sempre a marzo, e una prima volta in cui non mi hanno fatto entrare. Quanto è costato viverci lavorando, e cosa non mi è piaciuto.

21.03° N, 105.85° E2023 · 2024 · 2026GMT+7
Illustrazione: il ponte coperto di Hoi An con le lanterne, la pagoda di Thien Mu, la pagoda a pilastro unico di Hanoi, le risaie a terrazza, un banchetto con pho e caffè, una barca con il cappello conico e una giunca fra i faraglioni
Spesa al giorno 35–60 € dormire, mangiare e spostarsi
Senza visto 45 giorni o 90 giorni con l'e-visa
Fuso orario +5 / +6 ore rispetto all'Italia

È lungo duemila chilometri e stretto trecento: in un giorno e mezzo di treno si passa dall'inverno umido di Hanoi al caldo pieno di Saigon, e sembrano due paesi diversi con due cucine diverse. È anche il motivo per cui non esiste una stagione buona per tutto il Vietnam.

In Vietnam ci ho provato tre volte, e la prima non ci sono nemmeno entrato.

Il viaggio in Vietnam che non è mai cominciato

Era il marzo del 2020, ero in Thailandia e il giorno dopo partivo. L’ho saputo la sera prima, in hotel: col passaporto italiano non mi facevano entrare. Mi sono messo a cercare un altro posto al volo, e il Laos in quel momento era l’unico aperto a tutti.

Tre viaggi, sempre a marzo

Ci sono tornato nel 2023 e ho fatto il giro completo in diciannove giorni: Phú Quốc, Hanoi, Ninh Bình, Hội An, Ho Chi Minh e i tunnel di Củ Chi. 28 notti a 17 euro l’una, che è il prezzo più basso che io abbia mai pagato in un viaggio intero. L’anno dopo ho tenuto solo il nord e il centro, e nel 2026 non mi sono mosso da Hanoi per tre settimane.

Perché Hanoi e non Đà Nẵng

Hanoi mi sembrava la più adatta per gli expat, per i costi e perché è un posto suggestivo, nostalgico. Đà Nẵng mi sembrava troppo grattacieli, e il mare niente di che. Preferivo qualcosa di meno finto, e più autentico.

Cosa non mi è piaciuto del Vietnam

Costa poco davvero, questo è vero. Ma la gente è più chiusa mentalmente e più fredda, ed è troppo caotico: i clacson suonano ogni due secondi.

Fotografie del Vietnam

Lavorare da remoto in Vietnam

Costa poco davvero e la connessione non è mai un problema, e sui visti è uno dei paesi più larghi dell'Asia. Ma è anche il posto più caotico in cui abbia lavorato: i clacson suonano ogni due secondi e la gente è più chiusa di quanto ti aspetti.

  • Connessione

    Fibra ovunque nelle città e 4G che regge anche sui treni e nelle campagne. In tre viaggi non è mai stato un problema, neanche a Ninh Bình in mezzo alle risaie.

  • Dove lavorare

    Hanoi e Saigon hanno decine di coworking, dai 35 euro al mese in centro ai 280 di una scrivania fissa a Tây Hồ. Ma il posto dove si lavora davvero sono i caffè, che qui sono fatti apposta: prese ovunque, wifi buono e nessuno che ti manda via.

  • Comunità

    C'è, ma è concentrata a Đà Nẵng e a Ho Chi Minh, che sono le due città che i nomadi scelgono. Ad Hanoi si sta più fra vietnamiti che fra stranieri, tranne che a Tây Hồ.

  • Fuso per l'Europa

    Cinque o sei ore avanti. Le riunioni del pomeriggio italiano cadono a sera, quelle del mattino sono fuori discussione. La mattina vietnamita resta libera, ed è la parte migliore della giornata.

  • Costo della vita

    Un pasto in strada costa poco più di un euro e mezzo, un caffè uno e mezzo, un bilocale in centro 350 al mese. Con mille euro al mese ci si vive bene anche ad Hanoi. È il posto più economico in cui abbia lavorato.

  • Durata del soggiorno

    Quarantacinque giorni senza chiedere niente, novanta con un modulo online da venticinque dollari, e si può uscire e rientrare ripartendo da capo. Pochi paesi asiatici sono così larghi.

Quanto puoi restare in Vietnam

La prima domanda

Dal 2023 il Vietnam è diventato uno dei paesi più generosi dell'Asia, ed è un ribaltamento completo rispetto a com'era nel 2020. Quarantacinque giorni senza chiedere niente, novanta con un modulo online, e si può uscire e rientrare ripartendo da capo.

Ingresso senza visto

45 giorni

Passaporto valido 6 mesi, due pagine libere e un biglietto di uscita

Si può uscire e rientrare: al nuovo ingresso ripartono altri 45 giorni.

E-visa

90 giorni

Domanda online sul portale nazionale, 25 dollari a ingresso singolo

Si chiede prima di partire e arriva per email. È la scelta giusta se si resta più di sei settimane.

E-visa a ingressi multipli

90 giorni

Stessa domanda, 50 dollari

Serve se si esce e si rientra, per esempio per un giro in Laos o in Cambogia.

Dove si chiede

Prima di partire

Portale e-visa del governo vietnamita

Diffida dei siti intermediari: costano il triplo per lo stesso modulo.

Fonte: Portale e-visa del governo vietnamita e Ambasciata d'Italia a Hanoi, settembre 2026. Le regole cambiano spesso: verifica prima di partire.

Cosa vedere in Vietnam

9 posti
1. Hanoi 2. Ninh Bình e Tam Cốc 3. Hội An 4. Huế 5. Phú Quốc 6. Ho Chi Minh e i tunnel di Củ Chi 7. Sapa 8. Ha Giang Loop 9. Côn Đảo
  • ci si ferma
  • ci si passa
  • non ci sono ancora stato
I posti qui sotto, dove sono davvero.
  1. 01

    Hanoi

    ci si ferma
    Nord

    La città dove sono tornato ogni volta e dove nel 2026 mi sono fermato tre settimane senza muovermi. Il quartiere dove finiscono quasi tutti gli stranieri è Tây Hồ, intorno al lago dell'Ovest: strade alberate, caffè ovunque e monolocali fra i 350 e i 620 euro al mese. Un posto fisso in coworking lì costa sui 280 euro, ma in centro ce ne sono da 35 a 80. Il centro vecchio, le trentasei strade dei mestieri, non somiglia a nessun'altra capitale asiatica, e da qui partono i treni e i voli per tutto il paese.

  2. 02

    Ninh Bình e Tam Cốc

    ci si ferma
    Delta del fiume Rosso

    Due ore da Hanoi in treno, e le stesse montagne calcaree della baia di Ha Long ma sull'acqua dolce, senza le navi da crociera. Si gira in bici fra le risaie, si sale a piedi a Hang Múa per la vista dall'alto, e a Hoa Lư c'è quella che era la capitale del Vietnam nel decimo secolo. Si dorme in guesthouse a pochi euro e si mangia in famiglia. È il posto dove ho scattato più foto in assoluto in Vietnam, e ci sono tornato due volte.

  3. 03

    Hội An

    ci si ferma
    Centro

    La città delle lanterne, patrimonio Unesco, abbastanza piccola da girarla tutta a piedi. Il centro storico è chiuso alle auto e a marzo ha ancora addosso il capodanno lunare, con i templi coperti di fiori. È il posto dove si va per farsi cucire i vestiti su misura in ventiquattro ore, e la spiaggia di An Bàng è a quattro chilometri di bici. L'aeroporto è quello di Đà Nẵng, a quaranta minuti.

  4. 04

    Huế

    ci si passa
    Centro

    L'ultima capitale imperiale, con la cittadella murata sul fiume dei Profumi e le tombe dei re sparse nella campagna intorno. Ci si sta due o tre giorni e si gira in scooter fra una tomba e l'altra. Il modo giusto per arrivarci o ripartire è il treno lungo il passo di Hải Vân verso Đà Nẵng, tre ore appiccicati al finestrino, ed è considerata una delle tratte ferroviarie più belle dell'Asia.

  5. 05

    Phú Quốc

    ci si passa
    Golfo della Thailandia

    L'isola grande davanti alla costa cambogiana, l'unico posto del Vietnam dove si va per stare fermi in spiaggia. Il sud è pieno di resort e di funivie, il nord è ancora vuoto e ci si arriva in scooter su strade che finiscono nella sabbia. Ci si va solo in aereo, e chi arriva in volo dall'estero ha un'esenzione dal visto a sé.

  6. 06

    Ho Chi Minh e i tunnel di Củ Chi

    ci si passa
    Sud

    Saigon è il contrario esatto di Hanoi: grattacieli, traffico che non si ferma mai e un ritmo da città che lavora. I tunnel di Củ Chi sono a due ore di bus: duecentocinquanta chilometri di gallerie scavate a mano durante la guerra, larghe quanto le spalle di una persona, e nel museo all'aperto ci sono ancora le bombe inesplose in fila. Vale la giornata, ma non è una gita allegra.

  7. 07

    Sapa

    da fare
    Estremo nord, al confine con la Cina

    Le terrazze di riso più fotografate del sud-est asiatico, a 1.600 metri, dove si dorme nelle case delle minoranze hmong e dao. Da Hanoi ci sono sei ore di bus o il treno notturno fino a Lào Cai. Le risaie sono verdi da giugno e dorate a settembre, e d'inverno lassù fa freddo davvero.

  8. 08

    Ha Giang Loop

    da fare
    Estremo nord

    Un anello di trecentocinquanta chilometri in moto lungo il confine cinese, fra passi, gole e villaggi, che si fa in tre o quattro giorni. È diventato il viaggio che tutti fanno in Vietnam, e insieme quello con più incidenti: chi non guida bene si fa portare da un easy rider, che costa poco e cambia completamente il livello di rischio.

  9. 09

    Côn Đảo

    da fare
    Isole del sud

    Un arcipelago a quaranta minuti di volo da Saigon, con le spiagge più vuote del paese e un passato pesante: qui c'era il carcere coloniale francese, poi sudvietnamita, e l'isola è ancora un posto dove i vietnamiti vanno in pellegrinaggio più che in vacanza. Ci si arriva in aereo o con un traghetto lungo, e per questo non ci va quasi nessuno.

Quanto costa la vita in Vietnam

Valori indicativi
Voce Di solito Si va da
Pasto in trattoria locale 1,70 € 1,02 € – 3,40 €
Cena per due, ristorante medio 17,01 € 10,20 € – 40,82 €
Birra alla spina, 0,5 l 0,85 € 0,51 € – 1,87 €
Cappuccino 1,48 € 0,68 € – 2,38 €
Acqua, 1,5 l 0,44 € 0,34 € – 0,68 €
Corsa in bus urbano 0,28 € 0,24 € – 0,51 €
Taxi, al chilometro 0,51 € 0,44 € – 0,85 €
Utenze, al mese 65,25 € 40,72 € – 145 €
SIM con 10 GB, al mese 5,09 € 3,06 € – 9,52 €
Internet in fibra, al mese 8,16 € 6,12 € – 10,88 €
Palestra, al mese 18,83 € 10,20 € – 34,01 €
Bilocale in centro, al mese 361 € 204 € – 578 €
Bilocale fuori centro, al mese 239 € 136 € – 374 €

Prezzi di mercato: Numbeo, settembre 2026 · convertiti al cambio di oggi, 29.399 VND per euro

Note pratiche per il Vietnam

Quello che serve sapere
Connessione
Fibra nelle città e 4G solido quasi ovunque, treni compresi. In tre viaggi non è mai stato un problema, ed è una delle ragioni per cui il paese funziona per chi lavora da remoto.
SIM e dati
Viettel ha la copertura migliore fuori dalle città, Vinaphone e Mobifone vanno bene in città. Si compra in aeroporto o in qualsiasi negozio col passaporto, e costa pochi euro al mese per decine di giga. Nessun contratto.
Stagione
Il paese è lungo duemila chilometri e non ha una sola stagione. Marzo funziona quasi ovunque: al nord è ancora fresco e grigio, al centro è asciutto, al sud fa già caldo pieno. D'estate il centro prende i tifoni e al nord piove forte.
Contanti e carte
Il dong ha tanti zeri e i tagli si somigliano: la banconota da 20.000 e quella da 500.000 hanno lo stesso colore e capita di sbagliare. Un caffè sta sui 40.000, un pasto in strada sui 50.000. Carta accettata nelle città, contante ovunque, e conviene tenere i tagli piccoli per i taxi.
Spostarsi
La ferrovia percorre tutto il paese da Hanoi a Saigon, e il notturno con la cuccetta morbida costa fra i 16 e i 28 euro: è il modo migliore per le lunghe distanze e si arriva riposati. I voli interni costano poco e ce ne sono tanti. In città ci si muove con Grab, che è l'equivalente locale di Uber e si usa anche per gli scooter.
Il caffè come ufficio
Il caffè vietnamita si beve forte, col latte condensato o con l'uovo montato, e i bar sono pieni di gente col portatile a qualsiasi ora. Costa poco più di un euro e ti lasciano stare tutto il giorno: è l'ufficio più economico del paese, e nelle città piccole è l'unica alternativa alla stanza.
Sanità
Le cliniche internazionali di Hanoi e Saigon sono buone e costano care per gli standard locali, gli ospedali pubblici molto meno di entrambe le cose. L'assicurazione serve, e serve soprattutto se si guida lo scooter, perché è lì che succedono le cose.
La newsletter

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Affitto e spesa quotidiana sono prezzi di mercato. L'ultima riga è quello che ho speso davvero, nell'ultimo anno in cui ci sono stato almeno una settimana.