Vietnam per nomadi digitali
Tre viaggi, sempre a marzo, e una prima volta in cui non mi hanno fatto entrare. Quanto è costato viverci lavorando, e cosa non mi è piaciuto.
È lungo duemila chilometri e stretto trecento: in un giorno e mezzo di treno si passa dall'inverno umido di Hanoi al caldo pieno di Saigon, e sembrano due paesi diversi con due cucine diverse. È anche il motivo per cui non esiste una stagione buona per tutto il Vietnam.
In Vietnam ci ho provato tre volte, e la prima non ci sono nemmeno entrato.
Il viaggio in Vietnam che non è mai cominciato
Era il marzo del 2020, ero in Thailandia e il giorno dopo partivo. L’ho saputo la sera prima, in hotel: col passaporto italiano non mi facevano entrare. Mi sono messo a cercare un altro posto al volo, e il Laos in quel momento era l’unico aperto a tutti.
Tre viaggi, sempre a marzo
Ci sono tornato nel 2023 e ho fatto il giro completo in diciannove giorni: Phú Quốc, Hanoi, Ninh Bình, Hội An, Ho Chi Minh e i tunnel di Củ Chi. 28 notti a 17 euro l’una, che è il prezzo più basso che io abbia mai pagato in un viaggio intero. L’anno dopo ho tenuto solo il nord e il centro, e nel 2026 non mi sono mosso da Hanoi per tre settimane.
Perché Hanoi e non Đà Nẵng
Hanoi mi sembrava la più adatta per gli expat, per i costi e perché è un posto suggestivo, nostalgico. Đà Nẵng mi sembrava troppo grattacieli, e il mare niente di che. Preferivo qualcosa di meno finto, e più autentico.
Cosa non mi è piaciuto del Vietnam
Costa poco davvero, questo è vero. Ma la gente è più chiusa mentalmente e più fredda, ed è troppo caotico: i clacson suonano ogni due secondi.
Fotografie del Vietnam




















Lavorare da remoto in Vietnam
Costa poco davvero e la connessione non è mai un problema, e sui visti è uno dei paesi più larghi dell'Asia. Ma è anche il posto più caotico in cui abbia lavorato: i clacson suonano ogni due secondi e la gente è più chiusa di quanto ti aspetti.
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Connessione
Fibra ovunque nelle città e 4G che regge anche sui treni e nelle campagne. In tre viaggi non è mai stato un problema, neanche a Ninh Bình in mezzo alle risaie.
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Dove lavorare
Hanoi e Saigon hanno decine di coworking, dai 35 euro al mese in centro ai 280 di una scrivania fissa a Tây Hồ. Ma il posto dove si lavora davvero sono i caffè, che qui sono fatti apposta: prese ovunque, wifi buono e nessuno che ti manda via.
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Comunità
C'è, ma è concentrata a Đà Nẵng e a Ho Chi Minh, che sono le due città che i nomadi scelgono. Ad Hanoi si sta più fra vietnamiti che fra stranieri, tranne che a Tây Hồ.
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Fuso per l'Europa
Cinque o sei ore avanti. Le riunioni del pomeriggio italiano cadono a sera, quelle del mattino sono fuori discussione. La mattina vietnamita resta libera, ed è la parte migliore della giornata.
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Costo della vita
Un pasto in strada costa poco più di un euro e mezzo, un caffè uno e mezzo, un bilocale in centro 350 al mese. Con mille euro al mese ci si vive bene anche ad Hanoi. È il posto più economico in cui abbia lavorato.
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Durata del soggiorno
Quarantacinque giorni senza chiedere niente, novanta con un modulo online da venticinque dollari, e si può uscire e rientrare ripartendo da capo. Pochi paesi asiatici sono così larghi.
Quanto puoi restare in Vietnam
La prima domandaDal 2023 il Vietnam è diventato uno dei paesi più generosi dell'Asia, ed è un ribaltamento completo rispetto a com'era nel 2020. Quarantacinque giorni senza chiedere niente, novanta con un modulo online, e si può uscire e rientrare ripartendo da capo.
Ingresso senza visto
45 giorniPassaporto valido 6 mesi, due pagine libere e un biglietto di uscita
Si può uscire e rientrare: al nuovo ingresso ripartono altri 45 giorni.
E-visa
90 giorniDomanda online sul portale nazionale, 25 dollari a ingresso singolo
Si chiede prima di partire e arriva per email. È la scelta giusta se si resta più di sei settimane.
E-visa a ingressi multipli
90 giorniStessa domanda, 50 dollari
Serve se si esce e si rientra, per esempio per un giro in Laos o in Cambogia.
Dove si chiede
Prima di partirePortale e-visa del governo vietnamita
Diffida dei siti intermediari: costano il triplo per lo stesso modulo.
Fonte: Portale e-visa del governo vietnamita e Ambasciata d'Italia a Hanoi, settembre 2026. Le regole cambiano spesso: verifica prima di partire.
Cosa vedere in Vietnam
9 posti- ci si ferma
- ci si passa
- non ci sono ancora stato
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01
Nord
Hanoi
ci si fermaLa città dove sono tornato ogni volta e dove nel 2026 mi sono fermato tre settimane senza muovermi. Il quartiere dove finiscono quasi tutti gli stranieri è Tây Hồ, intorno al lago dell'Ovest: strade alberate, caffè ovunque e monolocali fra i 350 e i 620 euro al mese. Un posto fisso in coworking lì costa sui 280 euro, ma in centro ce ne sono da 35 a 80. Il centro vecchio, le trentasei strade dei mestieri, non somiglia a nessun'altra capitale asiatica, e da qui partono i treni e i voli per tutto il paese.
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02
Delta del fiume Rosso
Ninh Bình e Tam Cốc
ci si fermaDue ore da Hanoi in treno, e le stesse montagne calcaree della baia di Ha Long ma sull'acqua dolce, senza le navi da crociera. Si gira in bici fra le risaie, si sale a piedi a Hang Múa per la vista dall'alto, e a Hoa Lư c'è quella che era la capitale del Vietnam nel decimo secolo. Si dorme in guesthouse a pochi euro e si mangia in famiglia. È il posto dove ho scattato più foto in assoluto in Vietnam, e ci sono tornato due volte.
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03
Centro
Hội An
ci si fermaLa città delle lanterne, patrimonio Unesco, abbastanza piccola da girarla tutta a piedi. Il centro storico è chiuso alle auto e a marzo ha ancora addosso il capodanno lunare, con i templi coperti di fiori. È il posto dove si va per farsi cucire i vestiti su misura in ventiquattro ore, e la spiaggia di An Bàng è a quattro chilometri di bici. L'aeroporto è quello di Đà Nẵng, a quaranta minuti.
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04
Centro
Huế
ci si passaL'ultima capitale imperiale, con la cittadella murata sul fiume dei Profumi e le tombe dei re sparse nella campagna intorno. Ci si sta due o tre giorni e si gira in scooter fra una tomba e l'altra. Il modo giusto per arrivarci o ripartire è il treno lungo il passo di Hải Vân verso Đà Nẵng, tre ore appiccicati al finestrino, ed è considerata una delle tratte ferroviarie più belle dell'Asia.
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05
Golfo della Thailandia
Phú Quốc
ci si passaL'isola grande davanti alla costa cambogiana, l'unico posto del Vietnam dove si va per stare fermi in spiaggia. Il sud è pieno di resort e di funivie, il nord è ancora vuoto e ci si arriva in scooter su strade che finiscono nella sabbia. Ci si va solo in aereo, e chi arriva in volo dall'estero ha un'esenzione dal visto a sé.
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06
Sud
Ho Chi Minh e i tunnel di Củ Chi
ci si passaSaigon è il contrario esatto di Hanoi: grattacieli, traffico che non si ferma mai e un ritmo da città che lavora. I tunnel di Củ Chi sono a due ore di bus: duecentocinquanta chilometri di gallerie scavate a mano durante la guerra, larghe quanto le spalle di una persona, e nel museo all'aperto ci sono ancora le bombe inesplose in fila. Vale la giornata, ma non è una gita allegra.
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07
Estremo nord, al confine con la Cina
Sapa
da fareLe terrazze di riso più fotografate del sud-est asiatico, a 1.600 metri, dove si dorme nelle case delle minoranze hmong e dao. Da Hanoi ci sono sei ore di bus o il treno notturno fino a Lào Cai. Le risaie sono verdi da giugno e dorate a settembre, e d'inverno lassù fa freddo davvero.
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08
Estremo nord
Ha Giang Loop
da fareUn anello di trecentocinquanta chilometri in moto lungo il confine cinese, fra passi, gole e villaggi, che si fa in tre o quattro giorni. È diventato il viaggio che tutti fanno in Vietnam, e insieme quello con più incidenti: chi non guida bene si fa portare da un easy rider, che costa poco e cambia completamente il livello di rischio.
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09
Isole del sud
Côn Đảo
da fareUn arcipelago a quaranta minuti di volo da Saigon, con le spiagge più vuote del paese e un passato pesante: qui c'era il carcere coloniale francese, poi sudvietnamita, e l'isola è ancora un posto dove i vietnamiti vanno in pellegrinaggio più che in vacanza. Ci si arriva in aereo o con un traghetto lungo, e per questo non ci va quasi nessuno.
Quanto costa la vita in Vietnam
Valori indicativi| Voce | Di solito | Si va da |
|---|---|---|
| Pasto in trattoria locale | 1,70 € | 1,02 € – 3,40 € |
| Cena per due, ristorante medio | 17,01 € | 10,20 € – 40,82 € |
| Birra alla spina, 0,5 l | 0,85 € | 0,51 € – 1,87 € |
| Cappuccino | 1,48 € | 0,68 € – 2,38 € |
| Acqua, 1,5 l | 0,44 € | 0,34 € – 0,68 € |
| Corsa in bus urbano | 0,28 € | 0,24 € – 0,51 € |
| Taxi, al chilometro | 0,51 € | 0,44 € – 0,85 € |
| Utenze, al mese | 65,25 € | 40,72 € – 145 € |
| SIM con 10 GB, al mese | 5,09 € | 3,06 € – 9,52 € |
| Internet in fibra, al mese | 8,16 € | 6,12 € – 10,88 € |
| Palestra, al mese | 18,83 € | 10,20 € – 34,01 € |
| Bilocale in centro, al mese | 361 € | 204 € – 578 € |
| Bilocale fuori centro, al mese | 239 € | 136 € – 374 € |
Prezzi di mercato: Numbeo, settembre 2026 · convertiti al cambio di oggi, 29.399 VND per euro
Note pratiche per il Vietnam
Quello che serve sapere- Connessione
- Fibra nelle città e 4G solido quasi ovunque, treni compresi. In tre viaggi non è mai stato un problema, ed è una delle ragioni per cui il paese funziona per chi lavora da remoto.
- SIM e dati
- Viettel ha la copertura migliore fuori dalle città, Vinaphone e Mobifone vanno bene in città. Si compra in aeroporto o in qualsiasi negozio col passaporto, e costa pochi euro al mese per decine di giga. Nessun contratto.
- Stagione
- Il paese è lungo duemila chilometri e non ha una sola stagione. Marzo funziona quasi ovunque: al nord è ancora fresco e grigio, al centro è asciutto, al sud fa già caldo pieno. D'estate il centro prende i tifoni e al nord piove forte.
- Contanti e carte
- Il dong ha tanti zeri e i tagli si somigliano: la banconota da 20.000 e quella da 500.000 hanno lo stesso colore e capita di sbagliare. Un caffè sta sui 40.000, un pasto in strada sui 50.000. Carta accettata nelle città, contante ovunque, e conviene tenere i tagli piccoli per i taxi.
- Spostarsi
- La ferrovia percorre tutto il paese da Hanoi a Saigon, e il notturno con la cuccetta morbida costa fra i 16 e i 28 euro: è il modo migliore per le lunghe distanze e si arriva riposati. I voli interni costano poco e ce ne sono tanti. In città ci si muove con Grab, che è l'equivalente locale di Uber e si usa anche per gli scooter.
- Il caffè come ufficio
- Il caffè vietnamita si beve forte, col latte condensato o con l'uovo montato, e i bar sono pieni di gente col portatile a qualsiasi ora. Costa poco più di un euro e ti lasciano stare tutto il giorno: è l'ufficio più economico del paese, e nelle città piccole è l'unica alternativa alla stanza.
- Sanità
- Le cliniche internazionali di Hanoi e Saigon sono buone e costano care per gli standard locali, gli ospedali pubblici molto meno di entrambe le cose. L'assicurazione serve, e serve soprattutto se si guida lo scooter, perché è lì che succedono le cose.
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